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venerdì 4 febbraio 2022

Uno di noi è il prossimo di Karen M. McManus | Recensione

Buon venerdi booklovers!
Finalmente è venerdi! Piango dalla felicità perchè non vedevo l'ora che finisse questa settimana che è stata un incubo. Non vedo l'ora di rilassarmi nel weekend e che mi scenda tutta l'ansia e l'agitazione accumulata.
Oggi comunque torno a parlarvi della McManus perchè, complice l'uscita della serie tv ispirata a Uno di noi sta mentendo, in questi giorni Mondadori ha pubblicato il seguito: Uno di noi è il prossimo, che io ho letto l'anno scorso e che mi ha lasciato un po con l'amaro in bocca, scoprite il perchè nella recensione...




UNO DI NOI E' IL PROSSIMO
KAREN M. McMANUS


Editore: Mondadori
Pagine: 312
Genere: Mystery, Thriller
Serie: One of Us Is Lying #2


È passato un anno dalla tragica morte di Simon Kelleher, in tanti hanno cercato di imitare la sua app, ma nessuna è riuscita ad affermarsi, anche perché, prosciolti da ogni accusa Nate, Bronwyn, Addy e Cooper, i gossip portati alla luce si sono sempre rivelati poco appetitosi. Fino a questo momento, almeno.
Attraverso la chat degli studenti della Bayview High, infatti, ha preso piede una nuova inquietante versione di Obbligo o verità, destinata a portare alla luce altri oscuri segreti degli allievi della scuola e verso la quale tutti provano una morbosa attrazione. È come se tutti a scuola si fossero dimenticati della fine fatta da Simon che, per il modo in cui usava il gossip come arma, aveva finito per soffrire più di chiunque altro.
Tra i primi a essere coinvolti c’è anche Maeve, sorella di Bronwyn, costretta suo malgrado ad affrontare una situazione scomoda a causa della sua scelta. Del resto, si sa: a scuola basta commettere un errore per ritrovarti un’etichetta appiccicata addosso per il resto della vita.
La posta si fa via via più alta e quando il gioco prende una piega inaspettata è ormai chiaro che bisogna trovare, e fermare, chi lo sta orchestrando prima che sia troppo tardi

lunedì 18 maggio 2020

Solo la verità di Karen Cleveland | Recensione

Buongiorno booklovers!
Oggi nuove aperture da quello che ho capito... e io intanto sono sempre qua a non fare praticamente una mazza. Comunque... ultimamente sto facendo belle letture (ti prego fa che adesso che l'ho detto le prossime non si rivelino uno schifo) ma oggi mi andava particolarmente di portarvi una recensione negativa perchè si, e sto parlando del thriller Solo la verità di Karen Cleveland che ho letto il mese scorso e anche no. Vi dico subito che ci sarà una parte dedicata agli spoiler, segnalata ovviamente.



SOLO LA VERITÀ
KAREN CLEVELAND


Editore: DeA Planeta Libri
Pagine: 352
Genere: Thriller


Pochi clic separano Vivian Miller, analista del controspionaggio della CIA, dal suo obiettivo. Un algoritmo da lei ideato, due anni di ricerche, svariati tentativi falliti: tutto precipita verso la breve sequenza di gesti che le consentirà di violare il sistema operativo di Jurij Yakov e smascherare una rete di spie russe presenti sul territorio degli Stati Uniti. Ma quando la cartella Amici, rivela finalmente il suo contenuto, il mondo di Vivian crolla in un istante. Perché a restituirle lo sguardo dal pc di Yakov sono gli occhi scuri e profondi di Matt. Il suo Matt. L'uomo della sua vita e padre dei suoi quattro figli. Di colpo non è più solo il futuro professionale di Vivian a essere in discussione, ma il suo presente, il suo passato. Mentre dentro di lei ogni certezza va in pezzi, la memoria corre a ritroso: l'incontro fortuito e quel caffè rovesciato sulla camicia di Matt (le goffe scuse di lei, il sorriso di lui); il primo appuntamento nel ristorantino italiano; l'improbabile proposta di matrimonio in aeroporto; la ricerca della casa perfetta nei sobborghi di Washington; la nascita di Luke. 
Una bugia lunga dieci anni. Un incubo privato destinato a trasformarsi in concitato intrigo politico dove la posta in gioco si fa di ora in ora più alta. 

lunedì 20 maggio 2019

La fidanzata perfetta di Karen Hamilton | Recensione

Buongiorno booklovers!
Come state? Anche da voi si vede sola pioggia? Io ci ho messo un'eternità (rispetto i miei standard già lenti) per finire La fidanzata perfetta ma ce l'ho fatta! Praticamente l'ho letto solo in autobus perchè ormai non ho più tempo per leggere o arrivo a casa stanca e non ho voglia di aprire un libro...


LA FIDANZATA PERFETTA
KAREN HAMILTON

Editore: Mondadori
Pagine: 288
Genere: Thriller


È sera e Juliette sta preparando un piatto speciale al curry per il suo fidanzato. Ma quando Nate rientra a casa e non ricambia il suo abbraccio, Juliette capisce subito che qualcosa non va. "Ho bisogno di spazio" esordisce e, mentre le comunica che la loro storia è finita, Juliette deve aggrapparsi al piano della cucina per non cadere. Non può essere vero, lei e Nate sono fatti per stare insieme, avevano parlato di sposarsi, di formare una famiglia. Ma la vertigine dura solo una manciata di secondi, perché, nonostante Nate abbia deciso, Juliette non ha alcuna intenzione di arrendersi. E sette mesi dopo, non pensa ad altro che a riportarlo nella sua vita. Con ogni mezzo: spia la sua pagina Facebook, ruba la password della mail e legge la sua corrispondenza. Spesso lo segue. Finché non arriva a introdursi di nascosto in casa sua e qui, come fossero ancora una coppia, mette in ordine la sua uniforme da pilota, si sdraia sul letto, lascia nel frigorifero i suoi dolci preferiti. Un'escalation drammatica di gesti ossessivi destinata a sfociare in un piano diabolico e pericoloso: farsi assumere come hostess nella stessa compagnia aerea di Nate... "Attieniti al piano. Attieniti al piano. Se non ti prepari, ti prepari a fallire": è questo il mantra che Juliette ripete tra sé mentre Nate sta per cadere in trappola come una falena vicina alla luce. Ma chi è veramente Nate? E quali ombre stanno riaffiorando nella mente di Juliette? 


lunedì 21 gennaio 2019

La candidata perfetta di Greer Hendricks & Sarah Pekkanen | Recensione

Buongiorno booklovers!
Sembra che sto mese per quanto riguarda le letture non sa da fare, e infatti anche l'ultimo romanzo che ho letto non è stato un granché. Si tratta di An Anonymous Girl, la nuova uscita delle autrici Sarah Pekkanen & Greer Hendricks che è arrivato in America proprio a inizio 2019. Se questo duo non vi è nuovo è perchè la loro prima opera La moglie tra di noi, è edita in Italia e inizialmente l'avevo pure aggiunta alla mia lista ma poi devo aver perso interesse e l'ho tolta (penso sia stato il mio inconscio che mi avvertiva!) però ho deciso di provare con An Anonymous Girl perchè tratta un argomento che mi interessa molto... e non è andata benissimo.


LA CANDIDATA PERFETTA
GREER HENDRICKS & SARAH PEKKANEN

Editore: Piemme
Pagine: 432
Genere: Thriller, Mystery


Eminente psichiatra di New York cerca donne tra i 18 e i 32 anni per uno studio su etica e morale.

Compenso generoso. Anonimato garantito.
Una sola richiesta: sincerità assoluta.
Quando Jessica Farris, make-up artist squattrinata, accetta di partecipare a uno studio condotto da un certo dr. Shields, misterioso psichiatra della New York University, non sa bene cosa immaginarsi. Ma in fondo a lei interessa più che altro il compenso "generoso", e forse il brivido della novità: la sua vita è fatta di corse su e giù per Manhattan a truccare studentesse per le loro notti pazze, di tranquille serate in compagnia del suo cane e poco altro. Eppure, nel momento in cui mette piede nell'aula 214 - una stanza asettica con soltanto un computer accesso, su cui lampeggia un: Benvenuta, Soggetto 52 - qualcosa le dice che forse è stata troppo avventata. Sincerità assoluta: ne sarà capace?
Ti senti in colpa se dici una bugia? Hai mai fatto molto male a qualcuno a cui tieni? Spieresti i messaggi del tuo partner? Pian piano, le domande del fantomatico dr. Shields si fanno più incalzanti, più personali, più pericolose. È come se avesse capito tutto di Jess: quello che pensa, quello che nasconde. E quando le chiederà di passare dall'aula 214 al mondo reale, per lei sarà già troppo tardi per sottrarsi al gioco.
Perché Jessica Farris è la candidata perfetta per quello che il dr. Shields ha in mente. Almeno finché, ormai prigioniera di una sottile rete di lusinghe, dipendenza, e ossessione, Jess non scoprirà che la stessa sorte è toccata a qualcun'altra prima di lei…


lunedì 29 ottobre 2018

Il Superstite di Wulf Dorn | Recensione

Buon lunedì booklovers!
Qui il cielo è grigio da giorni, e oggi c'è il diluvio universale, meglio tirare già fuori i maglioni. Neanche farlo apposta per la recensione di oggi resto pure in tema perchè guardate la cover com'è invernale! Dopo quasi 2 anni sono tornata a leggere Dorn con Il Superstite e finalmente ce l'ho fatta a fare una lettura decente e salvare almeno un pochino il mese. 


IL SUPERSTITE
Wulf Dorn

Editore: Corbaccio
Pagine: 440
Genere: Thriller psicologico


Prima del silenzio. Una notte d'inverno, la strada ghiacciata, neve tutt'intorno, un'auto sbanda, si schianta contro un albero, il guidatore è gravemente ferito. Aveva appuntamento con lo sconosciuto che poche ore prima aveva rapito suo figlio Sven, mentre era fuori casa con il fratello maggiore. Adesso tutto è inutile: l'uomo sa che sta per morire. E sa che anche suo figlio morirà. Dopo il silenzio. Da ventitré anni lo psichiatra Jan Forstner vive con l'angoscia della scomparsa del fratellino. Tutto ciò che gli resta è un registratore che aveva portato con sé la notte in cui erano usciti insieme e dove sono incise le ultime parole di Sven: «Quando torniamo a casa?» E poi il silenzio. E gli incubi che da quella notte non hanno smesso di tormentarlo. La notte in cui il padre è morto in un incidente d'auto. La vita di Jan si riassume tutta in quella notte: ha studiato psichiatria come suo padre, si è specializzato in criminologia e ora è tornato al punto di partenza: alla Waldklinik, la clinica dove lavorava il padre e dove adesso lavorerà anche lui. Vorrebbe ricominciare a vivere, lasciarsi alle spalle l'incubo, ma quando una paziente della clinica si suicida, Jan si trova coinvolto in un'indagine che svelerà un segreto atroce rimasto sepolto per ventitré anni... 


mercoledì 6 dicembre 2017

Nei luoghi oscuri di Gillian Flynn | Recensione

Buongiorno lettori!
La mia currently reading sta andando un po a rilento quindi ho deciso di recuperare una lettura dell'estate scorsa che mi era piaciuta molto (e poi è sempre una gioia di vedere i post nelle bozze che diminuiscono!). Si tratta di Nei luoghi oscuri di Gillian Flynn pubblicato nel lontano 2014...


NEI LUOGHI OSCURI
GILLIAN FLYNN

Editore: Piemme
Pagine: 444
Genere: Thriller


Libby non è una ragazza di buon carattere, non lo è mai stata. C’è qualcosa di cinico e meschino in lei, una sorta di lato oscuro di cui lei stessa ammette l’esistenza e con cui è costretta a fare i conti. Libby aveva sette anni quando sua madre e le sue sorelle furono uccise in un rito satanico. Fu lei ad accusare suo fratello Ben di essere stato l’autore della strage. Ventiquattro anni dopo Ben è in carcere e Libby vive alle spalle delle associazioni di beneficenza che le hanno inviato donazioni per tutti quegli anni.
A cambiare le carte in tavola sarà il Kill Club, una società segreta di “feticisti del crimine”, i cui soci sono convinti dell’innocenza di Ben e rintracciano Libby perché lo scagioni. I membri del gruppo le insinuano il dubbio di essere stata manipolata e Libby è infastidita da quei pagliacci fanatici che ficcano il naso nella sua memoria. Ma i soldi che le offrono per tornare a scavare nel suo passato e cercare il vero colpevole della strage le servono. Così Libby inizia una dolorosa ricerca attraverso la quale, a poco a poco, i ricordi riaffiorano da quei luoghi della mente che fino a ora aveva volutamente oscurato. Saranno gli oggetti della sua infanzia e i racconti delle persone che avevano conosciuto la sua famiglia ad aiutarla a ricostruire gli avvenimenti che portarono all’eccidio, fino ad ammettere l’inconsistenza della sua precedente testimonianza. Insospettabili verità verranno a galla e Libby ritroverà se stessa, ripartendo da dove aveva iniziato: in fuga da un killer.




Nei luoghi oscuri è il secondo libro che leggo di Gillian Flynn e posso affermare che questa autrice sa come scrivere un buon thriller! In realtà non avevo delle alte aspettative su questo romanzo, lo avevo aggiunto perché avevo amato L’amore bugiardo  e volevo leggere altri suoi lavori ma fin dalle prime pagine sono rimasta catturata dalla storia e dalla protagonista.

Il romanzo si apre con Libby che ci spiega come se la cava dopo che 24 anni fa suo fratello massacrò la loro famiglia. Scopriamo che è al verde perché ormai è passato molto tempo e gli enti benefici si sono dimenticati della piccola sopravvissuta al massacro della fattoria di Kinnakee e lei non si è mai preoccupata di trovare un’occupazione.
Libby è uno di quei personaggi che a primo impatto non ti piace ma poi impari a conoscerla e nonostante non sia una brava ragazza ti affezioni a lei, capisci i suoi meccanismi di difesa che tra l’altro dopo quello che ha passato sono anche legittimi…

Mio fratello ha massacrato tutta la nostra famiglia quando avevo sette anni. Mia madre, le mie due sorelle morte. Un fucile, una scure, mani intorno alla gola.

La descrizione del massacro a mio parere è stata fatta benissimo (degna di un episodio di CSI!) e ho amato la struttura della narrazione. Abbiamo infatti 3 POV: quello di Libby nel presente che tenta di scoprire cosa è successo quella notte, perché a discapito di quello che ha detto alla polizia in realtà lei ha visto gran poco e continua a chiedersi se testimoniando contro il fratello Ben abbia mandato in prigione un’innocente. Poi abbiamo il POV di Ben e della madre Patty risalenti al 2 gennaio 1985, la data del massacro. La giornata inizia alle 8 quando la famiglia Day si sveglia e arriva fino alle 3 del mattino, l’orario in cui la famiglia viene uccisa. Ho trovato questa cosa davvero coinvolgente difatti potete capire la mia ansia quando vedevo le ore scorrere ma sembravo non arrivare mai momento del delitto e volevo sapere!
E' tutto un susseguirsi di domande: Ben è davvero colpevole? Era davvero coinvolto in riti satanici che lo hanno portato a sterminare la sua famiglia? E quello che si diceva su di lui è vero? E perché sulla scena del crimine c’era l’impronta di un’altra scarpa che non combaciava con quella di Ben? Cos'è successo quella notte?


 “Un grande mistero: chi ha ucciso i Day?” 


Ditemi ditemi: avete letto qualcosa di questa autrice? Cosa ne pensate?
Se vi piacciono i thriller non potete lasciarvela sfuggire!

lunedì 13 marzo 2017

La coppia perfetta di B.A. Paris | Recensione

Buon inizio settimana!
Lo so che ultimamente sto portando sul blog quasi solo recensioni ma purtroppo oltre a non avere molta ispirazione per quanto riguarda il resto, ci si sono messe anche lezioni con degli orari che mi stancano molto difatti la mia currently reading sta procedendo troppo lentamente...
La recensione di oggi CONTIENE SPOILER quindi se volete leggere il romanzo vi consiglio di girare i tacchi o le pantofole, non ho potuto fare altro perchè per spiegarvi perchè la storia non mi ha convinta al 100% dovevo parlarne apertamente.



LA COPPIA PERFETTA
B.A. Paris

Editore: Nord
Pagine: 340
Genere: Thriller, Mystery



Chiunque avesse l'occasione di conoscere Jack e Grace Angel penserebbe che sono la coppia perfetta. Lui un avvocato di successo, affascinante, spiritoso. Lei una donna elegante e una padrona di casa impeccabile. Chiunque allora vorrebbe conoscere meglio Grace, diventare sua amica, scoprendo però che è quasi impossibile anche solo prendere un caffè con lei: non ha un cellulare né un indirizzo email, e comunque non esce mai senza Jack al proprio fianco. Chiunque penserebbe che in fondo è il classico comportamento degli sposi novelli, che non vogliono passare nemmeno un minuto separati. Eppure, alla fine, qualcuno potrebbe sospettare che ci sia qualcosa di strano nel rapporto fra Grace e Jack. E chiedersi per esempio perché, subito dopo il matrimonio, Grace ha lasciato un ottimo lavoro sebbene ancora non abbia figli, perché non risponde mai nemmeno al telefono di casa, perché ci sono delle sbarre alle finestre della camera da letto. E a quel qualcuno potrebbe venire il dubbio che, forse, la coppia perfetta in realtà è la bugia perfetta... 




Jack è uno psicopatico che ama vedere le altre persone impaurite, ama essere la causa di quella paura, il suo sogno è poter avere a disposizione una persona dimenticata da Dio di cui nessuno senta la mancanza nel caso in cui dovesse scomparire.
Grace è la sfigata di turno che si fa abbagliare dai modo gentili, dal cash e dalla figaggine di Jack. C'è da dire che il ragazzo le carte se le è giocate bene perchè Grace ha una sorella con sindrome di Down di cui si occupa lei stessa e a causa sua molti dei ragazzi che ha avuto se la sono data a gambe nel momento in cui sganciava la bomba dicendo che Millie è una parte importante della sua vita e lei se sarebbe sempre occupata. Ma Jack no, adora Millie e per lui non c'è nessun problema a portarla a vivere con loro dopo il matrimonio. Ecco, io qua due domande ma due eh me le sarei fatte visti i comportamenti dei precedenti fidanzati.
Una volta sposati Jack rivela la sua natura di psicopatico segregando la moglie in casa, privandola di ogni comfort e facendo il conto alla rovescia al giorno in cui Millie verrà da loro e lui potrà finalmente terrorizzarla in un'apposita camera super macabra.


Non avevo mai sospettato che potesse essere altro che l'uomo più gentile e più ragionevole del mondo.

Ci sono un sacco di cose che non mi tornano. Tipo Grace che pensa a questo piano per fuggire e trarre in salvo la sorella e quando si accorge che il tempo sta per scadere (la sorella si trasferirà da loro dopo La fine della scuola) è tipo "Oh ma come ho fatto a sprecare tutto questo tempo?" ah boh guarda se non lo sai tu. Quindi con il fuoco al culo (passatemi il termine) ingegna questo piano alquanto surreale in cui nasconde delle pastiglie triturate nella manica della maglia e le infila nel bicchiere di Jack. ADESSO... Io voglio sapere come si mettono delle pastiglie triturate in una manica senza perderle per strada WTF?
Lo scopo è di far ingurgitare sta roba a Jack e farlo sembrare un suicidio ma Grace è un po cretina e tenta di scappare prima che le pillole facciano effetto, GENIO DEI GENI. Dopo una colluttazione Grace rinchiude il marito dentro la stanza macabra destinata a Millie dove morirà di disidratazione. Quando trovano il cadavere la versione ufficiale è che ha tentato il suicidio con i farmaci perchè non avrebbe retto l'umiliazione di perdere per la prima volta un caso ma ciò non ha funzionato e allora si è chiuso dentro a questa stanza sapendo che sarebbe morto perchè si poteva aprire solo dall'esterno. WTF parte2 Ma qual'è il poliziotto sano di mente che crede a una cosa del genere? Uno che vuole suicidarsi non vuole soffrire! Ingurgiti delle pillole, ti appendi via o ti butti da un ponte ma non stai giorni a soffrire in attesa della morte! Io allibita.
Un'altra cosa alquanto nosense è il fatto che nessuno si accorga di nulla! Grace non ha un cellulare, usa solo la mail del marito, quando esce è sempre scortata da lui e nessun vicino si chiede perchè la loro casa abbia cancelli, sistemi di chiusura blindati, sbarre alle finestre, cioè anche qui io due domande me le sarei fatte ma Jack spiega che essendo un avvocato la precauzione non è mai troppa e allora tutti annuiscono lodandolo per il suo lavoro: difende moglie maltrattate perchè vedendo le foto dei loro visi martoriati immagina di essere stato lui a fare ciò e si gasa. No, non sto scherzando...


Il paradosso non smette mai di stupirmi: Jack Angel, paladino delle donne maltrattate.

Una cosa che ho apprezzato è la morte di Jack per disidratazione, come il cane che aveva lasciato a casa partendo per la luna di miele di due settimane. Perchè puoi fare quello che vuoi MA I CANI NON ME LI TOCCHI.
L'ho salvato per un soffio e non so neanche il motivo, forse perchè la psicopatia di Jack era ben piazzata nella storia...?


“Jack è cattivo, Grace.” 




So che c'è stato un tripudio di stelle per questo libro ma io come sempre mi devo distinguere quindi... Ditemi cosa ne pensate! #ECHIÉCHESISPOSAPIÚ?

lunedì 10 ottobre 2016

Maestra di L.S. Hilton | Recensione

Buon lunedì lettori!
Che avete combinato nel fine settimana? Io sono andata a ballare e sono tornata distrutta, mi sento una super vecchietta inoltre i nuovi orari universitari mi distruggeranno, già lo so.
E dopo tutto ciò purtroppo vi comunico che la settimana inizia con una recensione davvero negativa...



MAESTRA
LISA HILTON

Editore: Longanesi
Pagine: 406
Genere: Thriller
Serie: Maestra #1


Londra, giorno. Judith Rashleigh è una giovane e inappuntabile assistente presso una prestigiosa casa d’aste.
Londra, sera. Judith arrotonda il suo magro stipendio lavorando in un club esclusivo per soli uomini, lasciandosi educatamente adorare per la propria bellezza e fingendo di sorseggiare champagne.
Londra, notte. Judith può essere finalmente se stessa. E il sesso è il suo momento di abbandono. Libero, intenso, spregiudicato.
Judith è intelligente, colta, determinata e ambiziosa. Sa bene come mettersi in gioco e fino a che punto. Sa come vestirsi, come parlare, come recitare al cospetto dei potenti. Ha imparato a rispettare i ruoli, a fare la brava ragazza. Ma quando, dopo essere stata ingiustamente licenziata in tronco, Judith vede tutti i suoi sogni andare in frantumi, improvvisamente capisce come vanno le cose nella realtà. Non le rimane che rivolgersi a una sua vecchia amica. Un’amica che l’ha aiutata a camminare sempre a testa alta no¬nostante le avversità. Un’amica che l’ha sempre sostenuta nei momenti difficili. Un’amica che una brava ragazza come lei non dovrebbe avere: la rabbia.
Ed è proprio spinta dalla rabbia che Judith lotta per ottenere vendetta, usando ogni mezzo a disposizione: l’astuzia, il sesso e, quando necessario, anche l’omicidio.
Perché sono stati loro a iniziare… Ma sarà lei a mettere la parola fine. 


giovedì 15 settembre 2016

L'amore bugiardo di Gillian Flynn | Recensione

Buon pomeriggio gente!
Oggi sembra proprio la classica giornata autunnale con tanto di pioggia, giustamente proprio quando decido di andare in centro. Infatti è venuta a trovarci Juliette che io e la mia Parabati abbiano conosciuto al SalTo così ci siamo fatte un giro tra le vie del centro chiacchierando del più e del meno, ovviamente io e Juliette ci siamo aggiornate sulle letture (eh beh!). Prima di tornare a studiare (vabbeh ci provo) vi lascio la recensione del famoso L'amore bugiardo da cui è stato tratto anche il film che devo assolutamente recuperare!


L'AMORE BUGIARDO
GILLIAN FLYNN

Editore: Rizzoli
Pagine: 464
Genere: Thriller, Mistery




Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera di gennaio. Uno scambio di sguardi ed è subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione, l’accento ondulato del Missouri, il fisico statuario. Lei è la ragazza perfetta, bella, spigliata, battuta pronta, il tipo che non si preoccupa se bevi una birra di troppo con gli amici. Sono felici, innamorati, pieni di futuro.

Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani professionisti in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono stati costretti a reinventarsi: lui proprietario del bar di quartiere accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia anonima e sperduta. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con tanta cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall’angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? 




Parto dicendo che non ho mai bestemmiato così tanto su un libro, va bene che io impreco molto facilmente ma questo romanzo è stata una cosa fuori dal normale! Ero in bilico tra l'entrare dentro e strozzare i personaggi o chiuderlo e lanciarlo fuori dalla finestra per il nervoso e la rabbia!

 Et voilà, la coppia più della mondo! Poi dicono che il matrimonio è faticosissimo.

Ecco, questo libro ha rafforzato ancora di più la mia idea del "col cazzo che mi sposo!"
Perchè il matrimonio di Nick&Amy non è più come all'inizio, tutto fiori e sorrisi e sdolcinerie. Il loro matrimonio è alla deriva e Nick se ne rende davvero conto quando sua moglie scompare...

Avrei moltissime cose da dire su questo romanzo ma purtroppo non posso farlo altrimenti svelerei tutto, però su alcune cose si può parlare... NICK! Stupido che non sei altro, tua moglie scompare, il primo indiziato è sempre il marito e tu aspetti tipo 200 pagine per chiamare un avvocato??? Qui qualcuno non ha seguito CSI e Law&Order perchè non importa se sei colpevole o innocente, l'avvocato si chiama subito! Nel tuo caso poi... Stupido, stupido Nick, ho condiviso i tuoi stessi pensieri. 
L'autrice ha messo in piedi una storia geniale, contorta e da brividi ed era quasi perfetto solo che non mi ha preso fino a circa 150 pagine e non capivo cosa ci trovasse la gente di tanto bello in questa storia! Poi l'ho capito. Era Amy. E io non ero preparata. Oltre a questo alcune cose erano troppo perfette e suonavano sospette, e se ci sono arrivata io ci poteva arrivare anche qualcun altro...
NON EVIDENZIATE SE NON AVETE LETTO IL LIBRO, SPOOOOOILER.
Amy, stronzetta che non sei altro! Dio, quanto ti ho odiato, le brutte parole che non ti ho urlato dietro! Ero come Nick "Bruttastronzabruttastronza. Torna a casa che ti ammazzo" e nella prima parte leggendo il diario pensavo pure che fosse stupida! E tutta la pazienza che ha dedicato al suo piano? Lei ha problemi davvero seri gente!

Il finale poi è stato un amaro calcio nello stomaco perchè ero super convinta che finisse in un'altra maniera, che le cose sarebbero state diverse, che ci sarebbero riusciti!


E' un piano a prova di bomba. 



Chi ha letto questo libro si faccia avanti che prendiamo a brutte parole voi sapete chi. Prossima tappa è sicuramente il film! Mica mi perdo Ben Affleck...

lunedì 18 luglio 2016

L'amica pericolosa di Paula Daly | Recensione

Buon lunedì lettori!
Il mio pc non ne vuole sapere di accendersi (non mi sto preoccupando, figuriamoci.) e per fortuna ieri è tornata a casa mia sorella e mia ha prestato il suo con cui ho aggiornato il blog e fatto altre cosucce. Oggi in teoria dovrei portare il mio a farlo controllare e incrocio le dita.
Restare senza pc però mi ha dato modo di buttarmi a capofitto nel libro che vi mostro oggi, la lettura infatti è durata due giorni...



L'AMICA PERICOLOSA
PAULA DALY

Editore: Longanesi
Pagine: 348
Genere: Thriller, Mistery



Natty è una donna felice: ha un marito che ama, Sean, due figlie adolescenti che non le danno problemi, un piccolo albergo di charme nel Lake District. Non è sempre tutto facile, ma Natty ha dalla sua una determinazione fuori dal comune. Di una cosa sola Natty sente la mancanza: dell’amica di sempre, Eve, che conosce sin dai tempi dell’università. Eve, la psicologa tanto brava a dare supporto agli altri quanto incapace di trovare un proprio equilibrio, specialmente sentimentale. Per questo, quando Eve decide di farle visita, per Natty è occasione di festa. E quando si deve allontanare per un’emergenza di qualche giorno, la presenza di Eve in casa sua le sembra perfino provvidenziale. Ed è questo il suo errore. Eve si offre di dare una mano, fino al suo ritorno. E in pochi giorni la vita meravigliosa di Natty va in pezzi… Perché Eve si insinua nella sua casa, nella sua attività, nell’affetto delle sue figlie e perfino nel cuore e nel letto di Sean. E Natty si ritrova sola, a combattere per quello che fino a ieri ha dato per scontato. Possibile che Eve non sia quella che lei ha sempre creduto? Possibile che bastino pochi giorni a cancellare una vita intera? Forse il vero problema è che anche Natty nasconde dei segreti pericolosi… E rivelarli potrebbe essere l’unico modo per salvarsi. Appassionate, fiere, determinate: le due indimenticabili protagoniste di questo romanzo sapranno farvi emozionare, arrabbiare, parteggiare... Perché non esiste niente di più esplosivo di un’amicizia pericolosa fra due donne.





Non mi sarei mai aspettata che questo libro mi prendesse così tanto e invece una volta sfogliate le prime pagine non vedevo l'ora di arrivare alla fine per vedere come se ne usciva Natty dalla situazione disastrosa che si viene a creare. Eh si perchè la sua migliore amica che gli ruba il marito è solo la punta dell'iceberg, entrambe le donne infatti nascondono dei segreti...

«Abbiamo tutti qualche scheletro nell'armadio.»
Eve, la cosi detta migliore amica di Natty (E CHE AMICA!) è uno dei peggiori personaggi che io abbia mai incontrato! L'ho odiata fin dall'inizio e il mio odio è cresciuto ancora di più nei capitoli raccontati dal suo punto di vista. Eve è davvero una troia. Scusate la volgarità, di solito non mi lascio andare a questi linguaggi nelle recensioni (vita reale a parte) ma non mi capitava da un bel po di imprecare contro un personaggio per 3\4 del libro e di volerlo letteralmente strozzare... Le intenzioni di questa donna si capiscono subito e nonostante anche Natty abbia la sua dose di segreti e abbia quei cinque minuti in cui gli partono pensieri cattivi (del tutto comprensivi del resto!) vi sarà impossibile non essere dalla sua parte e tifare per lei.
Se siete appassionati di storie con gente problematica (RIFERIMENTI A EVE DEL TUTTO CASUALI), segreti e un pizzico di sana vendetta vi consiglio questo libro! Non vi dico neanche come mi ha lasciato il finale perchè dovete scoprirlo voi ma sono sicura che avrete la mia stessa espressione!







Cosa ne pensate? Avete già letto questo libro? 
Ho capito tenersi stretti i nemici ma anche gli amici non scherzano eh...

lunedì 18 aprile 2016

La psichiatra di Wulf Dorn | Recensione

Buon lunedì lettori!
Inizio la settimana con la recensione di un libro che mi è stato regalato il mese scorso ma che non avevo intenzione di leggere subito, dal momento però che rientrava alla perfezione nell'obiettivo "un libro con un mestiere nel titolo" per la challenge a cui sto partecipando mi ci sono buttata e per fortuna l'ho fatto! Sono sicura che se non fosse stato per la challenge questo romanzo sarebbe rimasto per un pò a prendere polvere sulla mensola...



LA PSICHIATRA
Wulf Dorn

Editore: Corbaccio
Pagine: 398
Genere: Thriller



Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un'umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia.
Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine… 




Wow.
Questo libro è wow. Sul serio.
Ammetto che le prime 100 pagine mi sono sembrate un pò lente ma poi la storia ha iniziato a ingranare e non volevo più smettere, è stata una vera e propria corsa per scoprire chi era questo benedetto Uomo Nero...

Dorn sa spiazzarti, eccome se sa farlo! Ha intrecciato gli elementi in maniera davvero intelligente e anche se in realtà c'è stata una frase all'incirca all'inizio del libro che mi aveva un pò fatto capire chi fosse la paziente non ho potuto fare a meno di rimanere sorpresa quando la verità è venuta a galla. Quella frase mi ha portato a riflettere e da li ho intuito una cosuccia. Quello che non mi sarei mai aspettata è stato l'evolversi della vicenda, avevo capito il punto di partenza ma ripensando alla storia intera avevo visto solo la punta dell'iceberg e quello che sta sotto è fenomenale. Per questo sono arrivata a pensare che questo autore sia un piccolo genietto...

Oltre a un pò d'ansia il romanzo e pieno zeppo di psicologia. A-D-O-R-O.
Nello specifico si parla di traumi ed è un romanzo con il quale possiamo vedere quanto sia complessa e delicata la mente umana. Personalmente ho sempre trovato affascinante il modo in cui lavora la nostra testolina e in questo libro ci viene mostrato come la nostra mente sia in grado di proteggerci da determinate cose dolorose (in questo caso i traumi appunto) mettendo in atto dei meccanismi di difesa...

La strada che conduce a ciò che in genere si definisce pazzia non è così lunga. A volte è sufficiente un piccolo problema di comunicazione tra qualche cellula cerebrale.

La storia narrata nel romanzo è qualcosa di reale, è qualcosa che può accadere nella vita di tutti i giorni, insomma non è solo una cosa che leggi e pensi "Oh ma guarda cosa s'è inventato stavolta..." perchè Dorn potrà anche averci ricamato attorno tutta il racconto ma questi problemi non sono opere di fantasia. E' questo che mi ha fatto pensare con un pò di tristezza che il nostro cervello nonostanti provi a  proteggerci rimane comunque un organo fragile, ma non è forse questo che ci affascina?






Ovviamente dopo questa lettura ho dovuto assolutamente farmi un giro tra gli altri romanzi di questo scrittore! Voi cosa pensate? Avete già letto questo libro?