venerdì 27 settembre 2019

Trilogia The Young Elites di Marie Lu | Recensione

Buongiorno booklovers!
Momenti di panico qui a Jessicalandia perchè a inizio settimana mi sono ritrovata senza internet, difatti è saltato il WWW Wednesday. Senza post programmati temevo di lasciare il blog senza post per un po e invece il servizi tecnico è stato velocissimo e in un giorno abbiamo risolto e blog salvo!
Nel frattempo io continuo a recuperare le recensioni delle letture fatte questa estate e oggi vi parlo di un libro che lessi nell'ormai lontano 2016La battaglia dei pugnali di Marie Lu, la cui storia mi piacque molto, ma siccome i seguiti non si sono mai visti ho deciso di comprare la serie in inglese. È rimasta a prendere polvere sullo scaffale per quasi due anni ma finalmente ce l'ho fatta a recuperare questa trilogia!


LA BATTAGLIA DEI PUGNALI
MARIE LU

Editore: Newton Compton
Pagine: 352
Genere: Fantasy
Serie: The Young Elites #1


Adelina Amouteru è una sopravvissuta. Dieci anni fa il suo Paese è stato colpito da un’epidemia. Sono morti quasi tutti, e i pochi bambini rimasti in vita sono stati marchiati per sempre dalla malattia. I bei capelli corvini di Adelina sono diventati color argento, le sue ciglia bianche, e l’occhio sinistro è sostituito da una brutta cicatrice. Il suo crudele padre la considera un’appestata, una maledizione per la casata degli Amouteru. Ma i sopravvissuti hanno acquisito anche straordinari poteri magici, per questo la popolazione li chiama “Giovane Elite”.
Teren Santoro è al servizio del re, dirige l’Inquisizione: il suo compito è scovare i sopravvissuti della Giovane Elite e annientarli. Lui li considera malvagi, eppure è lo stesso Teren a nascondere grandi ombre nel suo cuore.
Enzo Valenciano fa parte della Compagnia della Spada, un gruppo segreto all’interno della Giovane Elite, nato con il compito di combattere l’Inquisizione. Ma quando incontrerà Adelina, scoprirà che la ragazza possiede poteri che mai nessuno ha avuto prima e cercherà di convincerla a combattere al suo fianco.





The Young Elites è un fantasy che di primo impatto può sembrare “uno dei tanti”: abbiamo ragazzi con poteri, i sovrani che non li vedono di buon occhio e li vogliono uccidere… Insomma suona come già visto ma a mio parere la storia è originale e la sua originalità la si scopre soprattutto in The Rose Society e The Midnight Star.

Prima di tutto l’ambientazione è davvero bella. Si rifà un po allo stile rinascimentale\medioevale e lo possiamo notare dalle descrizioni delle architetture, dai vestiti, vengono usate delle maschere che mi hanno ricordato molto quelle 
veneziane. Marie Lu ha messo davvero molta cura nei dettagli.

Ma chi sono questi Young Elites? Sono i ragazzi sopravvissuti alla “blood fever” un’epidemia che ha colpito tutto il paese mietendo vittime di ogni età. I pochi sopravvissuti (tutti bambini\ragazzi) si sono ritrovati con dei poteri e con un cosiddetto marchio che li rende riconoscibili agli occhi degli altri.
La protagonista è Adelina i cui poteri non si manifestano subito dopo la febbre ma all'inizio di The Young Elites. È è in grado di creare illusioni di ogni genere e questo rendere il suo potere è potente ma anche pericoloso in quanto intriso di oscurità.
Adelina è uno di quei personaggi che o piace o non piace. Perché lei non è l’eroina della situazione. Per una volta la protagonista è cattiva e secondo me questo è proprio uno dei punti forti del libro. L’ho apprezzata fin da subito perché Adelina è una che non si scusa per quello che fa, per quello che vuole. Nel corso dei libri fa delle scelte che non a tutti possono piacere, e sa essere spietata ma io ho fatto il tifo per lei fin dall'inizio perché 1.adoro i personaggi come lei! 2.dopo tutto quello che ha subito si merita una rivincita.

I am tired of losing. I am tired of being used, hurt and tossed aside.
It's my turn to use. My turn to hurt.

La storia si concentra su questi ragazzi con i loro poteri, sullo sconfiggere l’Inquisizione che da la caccia agli Young Elites ma soprattutto si concentra su Adelina tant'è che i personaggi secondari sono caratterizzati si, ma fino a un certo punto, il giusto indispensabile ecco. La vera protagonista e focus della storia è sempre Adelina, di cui ho anche apprezzato il percorso e la crescita.

Quando ho iniziato questa serie sapevo solo di questi ragazzi che avevano dei poteri… ma questi poteri sono collegati a qualcosa di cui ovviamente non parlerò per non fare spoiler, posso solo dirvi che ho amato la piega che ha preso la storia soprattutto nell'ultimo libro! Non mi aspettavo affatto qualcosa del genere e ho apprezzato molto le scelte fatte dall'autrice, soprattutto perché c'è una componente che non mi fa impazzire, e poi i colpi di scena non mancano!
Il finale è la ciliegina sulla torta. Per me è perfetto. Non avrei potuto chiedere di meglio. E ormai ho imparato che Marie Lu mi serve su un piatto d’argento finali proprio come piacciono a me.
Ah e non vi ho detto della mia ship! Quanti cuori, quanti “aww”, quante lacrime…

The Young Elites: ★★★½
The Rose Society★★★
The Midnight Star★★★


Avete letto questo libro quando uscì in italiano? O l'intera trilogia?

6 commenti:

  1. Sto leggendo in il secondo volume di questa serie proprio in questo momento, e non posso che essere d'accordo con quanto hai detto! Piano piano la storia si sta arricchendo e sta diventando più interessante, quindi ho aspettative piuttosto alte per The Midnight Star!

    RispondiElimina
  2. Ho snobbato questa trilogia per anni perché non mi intrigava nemmeno un po' e poi tu mi fai venire voglia di leggerla XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. it's my job! ahahaha
      secondo me comunque è molto sottovalutata

      Elimina
  3. Incrocio le dita che Newton possa finirla come promesso!

    RispondiElimina

Grazie per aver commentato! You make me sooo happy ♥