lunedì 1 febbraio 2021

Distorted Love di T.L. Smith | Recensione

Buon lunedì booklovers!
Finalmente qua siamo passati alla zona gialla 😍 cioè a momenti non mi ricordo neanche più cosa c'è al di fuori del mio comune! Prima cosa da fare andare a mangiarmi un paninazzo!
Passando ai libri invece, oggi vi porto la recensione di Distorted Love di T.L. Smith, un libro inedito che ho letto l'estate scorsa ma di cui non vi ho mai parlato perchè mi tenevo la recensione in scorta per momenti di crisi sul blog...




DISTORTED LOVE
T.L. SMITH 

Editore: Autopubblicato
Pagine: 309
Genere: F
Serie: Dark Intentions Duet #1


I loved him from the age of sixteen.
Hated him from the age of eighteen.
He disappeared at the age of nineteen.
We started off as enemies, then fast became lovers.
But our story isn’t a happily ever after.
It was a story of a king and a peasant. Can you guess which I was?
I knew we weren’t meant to be.
You see, he fell in love with her first. He loved me last.
I'm not someone's second choice.
Not even for the boy who stole my heart.
I'm someone's first.
Now, I just have to remember that.





Io devo smetterla di farmi abbindolare da romanzi che credo siano dark romance e poi si rivelano boh… Sto giro però, a mia discolpa, posso dire che avevo già letto un libro della Smith che mi era davvero piaciuto (Buried in Lies) perciò non dico che andavo sul sicuro però… non mi aspettavo neanche una tale delusione.

Partiamo col fatto che in questa storia c’è una sorta di triangolo e okay che non sono una fan di questa dinamica però quando le premesse suonano bene mi ci ficco, cioè dai, quando la trama dice “he fell in love with her first. He loved me last” tu ti immagini già un bel po’ di angst, di quello fatto bene. E invece no qua sono tutti un po’ rincoglioniti.
Ryken è il “bad boy” della situazione, è attirato da Saskia ma allo stesso tempo non vuole stare con lei, o meglio non può perché presto erediterà il business del padre, che riguarda cose illegali, perciò pensa che Saskia non sia adatta per la vita che lui condurrà perché è una ragazza introversa, semplice, dall’animo buono e giusto insomma. Quindi su chi ripieghiamo? Su Livia, la cugina di Saskia, mi pare logico. Per tutto il romanzo Livia è una piaga nel culo, una rottura di coglioni a cui avrei dato tante di quelle sprangate nei denti... Cambia ragazzo una volta a settimana ma toh guarda sto giro è innamoratissima di Ryken e vuole assolutamente tenerselo. Ma io dico, dovevi prenderti proprio l’unico cristo di cui si è innamorata tua cugina? Non potevi andare a giocare un po’ più in là?
Saskia è la classica ragazza povera, buona, tenera… poi perde la verginità e sembra diventare una ninfomane, okay.

Ryken e Saskia vanno avanti a tira e molla, stanno con altre persone nell’arco della storia, si ripijano, si mollano… Poi una cosa che non reggo è quando i protagonisti dicono “non possiamo stare insieme” però poi si cercano comunque, tipo Ryken che è tutto un “dovrei starti lontano…” però poi la cerca, se la limona e ci fa cose… Coerenza bello, coerenza.


“How could I stay away, Barbie? Surely you knew I’d be back, for you.”


Insomma diciamo che a na certa non vedevo l’ora che finisse perché mi stavo annoiando. Il finale ha suscitato un po’ la mia curiosità ma poi chi ho pensato bene e nah, i’m out.



“Ridiculous manic girl meets stupid criminal boy.



Fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro e se può fare al caso vostro!


2 commenti:

Grazie per aver commentato! You make me sooo happy ♥