ULTIME RECENSIONI

martedì 25 aprile 2017

In my bookshelf #16

Salve gente!
Se aprendo questo post pensavate di trovare il bottino di Tempo di Libri spiacente perchè questo è un normale post di recupero! Ce l'ho nelle bozze da settimane e solo oggi riesco finalmente a pubblicarlo e a mostrarvi chi ha preso posto nella mia libreria in questi primi mesi dell'anno! Potete inserire già qui gli applausi per la sottoscritta perchè in quattro mesi ho comprato relativamente poco ma... Pochi ma buoni!



Nei luoghi oscuri è stata una piacevolissima sorpresa da parte di RobbyRoby di Hay Lin bau bau che come me aveva partecipato all'iniziativa Sotto l'albero di Natale 3.0 e ha deciso di farmi questo bellissimo regalo che ho apprezzato moltissimo, spero davvero di riuscire a leggerlo entro la fine dell'anno. Il codice Shadowhunter l'ho letto nel 2014 se non sbaglio, prendendolo in prestito dalla biblioteca, ma ogni Shadowhunters che si rispetti deve avere la sua copia quindi quando a febbraio c'è stato il 25% di sconto sugli oscar mondadori me lo sono portato a casa!
Ma il vero affare è stato trovare il box della duologia Six of Crows a 23€ invece che 37! Okay ammetto che lo tenevo d'occhio compulsivamente da un po ma il prezzo non era mai sceso così tanto quindi figuratevi se me lo lasciavo scappare! Il box è bellissimo, così come le cover che sono s p e t t a c o l a r i, e anche la storia, perchè si sono riuscita a leggere il primo volume (Six of Crows) e l'ho amato, 5 stelle non gli e le toglie nessuno e sapete che io non distribuisco stelle a caso. Ho deciso però che farò una recensione unica dopo aver letto anche Crooked Kingdom, cosa che spero avvenga presto!



AUTOREGALI DI COMPLEANNO! e ho tagliato i capelliiiiii
A marzo c'è stato il mio compleanno (e ora posso cantare sul serio 22 di Taylor Swift!) e l'autoregalo non può mai mancare! Il mio bottino è tutto inglese e sono tutti libri presenti in italiano quindi vi spiego perchè gli ho acquistati in lingua. Fin da quando fu rivelata la cover di Lady Midnight me ne innamorai completamente e quest'anno ho deciso di fare un ulteriore passo con le letture in lingua e buttarmi anche su fantasy un po più complessi difatti a maggio ho tutta l'intenzione di leggere Lord of Shadows in inglese! Snow like Ashes ho preferito comprarlo in lingua perchè la nostra edizione non mi piace per niente, insomma avete visto il dorso di questa? Stessa cosa per Confess (recensione) di cui mi sono innamorata dei colori della cover e oltre al fatto che costava poco (sui 9€) ho deciso da tempo che i libri della Hoover gli leggerò tutti in inglese. Tra sconti vari ho speso in tutto sui 22€, questo per dirvi che leggere in lingua a volte conviene!




Grazie a Jessica di Loving Books ho avuto la soffiata (che fa tanto sotterfugi loschi) che su un gruppo fb di vendita libri una ragazza vendeva la serie di The Mortal Instruments e mi ci sono fiondata (thanks Jè!). Ho letto la serie in ebook\prendendola in prestito dalla biblioteca quindi non ho mai avuto i cartacei ed è un bene perchè le nostre cover fanno pietà ed era da tempo che facevo la corte a questa edizione perchè adoro i colori delle cover e soprattutto il fatto che ogni libro abbia raffigurato un personaggio e adesso li ho finalmente nelle mie manine! Tra l'altro sono in condizioni splendide e la cosa più bella?


IL DORSO CON LA SPINE ART!
CE ITALIANE CIAO PROPRIO...

E anche per questa volta il giro di presentazioni è finito! Come sempre se avete letto qualche libro tra questi mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate!

venerdì 21 aprile 2017

5 cose che... | 5 libri che mi sono piaciuti nonostante la copertina brutta

Rubrica creata da Twins book lovers
Buon venerdì!
Spero che il rientro dalle festività non sia stato troppo traumatizzante, dai che adesso si buttano giù i chili postcioccolato!
Oggi altro argomento che non potevo perdere perchè purtroppo di libri con cover pessime ne ho letti molti e ormai lo sapete che per me la cover di un libro è fondamentale quasi quanto la storia.


Amore e altre bugie è stata una bella sorpresa perchè non mi aspettavo mi piacesse così tanto. Sicuro non mi sono avvicinata al libro grazie alla cover! In libreria se vedessi una cosa del genere tirerei dritto senza pensarci due volte...

Il Labirinto, noto anche come Maze Runner, l'ho letto quando ancora dovevano uscire le ristampe (vabbeh non che quelle siano tanto meglio però...) e questa cover è davvero un obbrobrio. E' orribile, non centra nulla con la storia e non ti fa certo venire voglia di prendere in mano il libro...

Le nostre cover della serie Lux sono davvero belle tant'è che mi piacciono molto più di quelle originali eppure vedendo questa cover e quella del prequel Shadows ho sempre pensato che il tizio funzioni molto meglio in coppia con la tipa perchè da solo non se pò vedè!

Ti prego lasciati amare è stranamente l'unica cover che ho inserito della Newton Compton. Si perchè dovete sapere che io ho sviluppato un'avversione per le cover (e pure per i titoli) di questa CE, non capisco perchè devono sempre piazzarci sopra visi di ragazze o ancora peggio coppie che si guardano\tengono per mano\abbracciano\fanno altre cose da coppie (?)

Città delle anime perdute è la cover che più mi fa schifo tra le nostre italiane di questa serie. Cioè in realtà avrei voluto metterle tutte perchè fanno davvero cagare (SORRYNOTSORRY) però alla fine quella di Città di Ossa non è malvagissima e almeno un pochino centra con la storia... 
E ancora oggi non è ancora stato svelato l'arcano mistero che si aggira attorno a questi graffi che non centrano una ca.. spio.


Si lo sono stata un po cattivella ma quando si parla di cover io non transigo! Nono!
Fatemi sapere se condividete il mio disgusto per queste cover! No dai seriamente... Non possono piacervi, mi rifiuto di crederci...

martedì 18 aprile 2017

Recensione Il problema è che ti amo di Jennifer L. Armentrout

Salve gente!
Avete passato bene le vacanze di Pasqua? Vi siete riempiti di cioccolato? Io si, ovviamente! Cioè vi pare che non mi mettevo a ingurgitare cioccolato come se non ci fosse un domani? Figuriamoci.
Chiusa la parentesi sulle abbuffate vi lascio la recensione di un libro che ho letto ancora a inizio mese ma vabbeh meglio tardi che mai...


IL PROBLEMA È CHE TI AMO
Jennifer L. Armentrout

Editore: Nord
Pagine: 440

Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante. 
Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?



L'Armentrout è una delle mie autrici preferite ma non mi ero ancora addentrata nelle sue storie YA\NA e forse non avrei dovuto farlo perchè dopo aver letto questo libro sono arrivata alla conclusione che è ufficiale: io e gli YA non andiamo più d'accordo...


Il fatto che l'Armentrout abbia parlato di un sistema di assistenza sociale che non funziona bene e di tutto ciò che può andare male con gli affidi è una cosa che ho apprezzato molto perchè non tutti se la sentono di portare a galla queste storie.
COME SEMPRE TITOLO E COVER
ORIGINALI CENTRANO CON LA
STORIA MENTRE I NOSTRI NO
Ammetto che il romanzo era partito in quarta anche per questo, mi piaceva e sembrava diverso ma arrivata a un certo punto mi sono letteralmente trascinata dietro il libro, a mio parere almeno 1\4 della storia poteva essere tagliata perchè inutile e ripetitiva e questo mi ha un po annoiata.

 L'amarezza dei torti subiti così a lungo in un sistema sovraccarico e malfunzionante mi stava canora addosso come una seconda pelle di cui forse non mi sarei mai liberata.

I personaggi non mi hanno fatto impazzire se non un pochino verso il finale (sempre quando  è troppo tardi insomma) e sinceramente non ho riconosciuto la scrittura della Armentrout, sembrava che il libro lo avesse scritto un'altra persona se non per la parte dove Rider viene descritto come un figo con i muscoli pronunciati, caratteristica alla base dei personaggi maschili di questa autrice.

La cosa che penso mi abbia dato più fastidio sono stati i cliché: quartiere malfamato, la stronzetta di turno, la protagonista che arrossisce ogni tre pagine e che giustamente essendo timida inciampa sempre. Vorrei solo far presente che noi persone introverse non siamo davvero così: sappiamo camminare senza problemi. Almeno i genitori di Mallory erano presenti, cosa rara negli YA...
Insomma mi piange il cuore nel dire che questa è stata un po una delusione perchè non ho mai dato meno di 4 stelline a un mio autore preferito :(

È come se ci fosse stata data una seconda possibilità.

Ditemi se lo avete letto e cosa ne pensate o se invece è ancora nella vostra lista di libri da leggere...

giovedì 13 aprile 2017

Le storie diventano reali... o quasi #15 13 Reasons Why

La settimana scorsa ho visto 13 Reason Why, la serie tratta dall'omonimo romanzo di Jay Asher e non potevo non parlarvene. Ho deciso di concentrarmi più su quello che mi ha lasciato la serie e su ciò che ci insegna perciò ho strutturato il post in maniera diversa dal solito. Sono presenti alcune frasi ma ho cercato di non cadere nello spoiler quindi potete leggere tranquillamente.



“Mangia qualcosa e mettiti comodo, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Anzi, più esattamente il motivo per cui è finita. E se tu hai queste cassette è perché sei uno dei motivi.”


Entriamo nella storia di Hannah Baker così, attraverso il primo di 13 nastri e scopriamo subito che la ragazza si è suicidata.
13 ragioni per cui Hannah si è tolta la vita.
13 persone che l'hanno portata a compiere questo gesto.

Attraverso i nastri scopriamo quello che già sappiamo: che l'adolescenza può essere uno schifo a volte, che la scuola può essere un inferno.
Ci siamo passati tutti no?
Ma non siamo tutti uguali. Non reagiamo tutti allo stesso modo. Non viviamo le cose nella stessa identica maniera.

“La lezione principale è che le azioni hanno conseguenze.”

Sai che novità giusto?
Eppure non ce ne rendiamo mai conto finché non è tropo tardi, le 13 persone coinvolte nella morte di Hannah non si sono rese conto che le loro azioni la stavano ferendo o peggio se ne sono accorti e non hanno fatto nulla.
Perchè è solo una foto giusto?
sono solo scritte su un bagno,
è solo una stupida lista,
era solo uno scherzo...
Forse queste 13 persone alla fine hanno capito cosa hanno fatto o forse no, ma il risultato non cambia...
“oh and by the way... I'm still dead.”

Questa serie è importantissima, è un piccolo gioiello perchè non ha censure e parla di argomenti purtroppo sempre attuali: bullismo, solitudine, il sentirsi persi, suicidio, autolesionismo, alcolismo, le relazioni tra i giovani, la violenza fisica e verbale e un'altra cosa che non citerò causa spoiler.
Gli adolescenti dovrebbero vederla. Merita di essere fatta vedere in tutte le scuole perchè devono capire che il bullismo non è mai uno scherzo, le parole non solo mai solo parole. Molte persone -sopratutto i giovani- non lo capiscono. Non capiscono che ciò che per loro è uno scherzo può significare una tragedia per qualcun altro. Non capiscono che alcune persone non hanno la forza di rialzarsi dopo essere cadute.
Non sapete cosa sta succedendo nelle vite degli altri quindi provate ad essere sempre gentili con le altre persone, non buttateli giù solo per gioco, perchè vi annoiate o perchè semplicemente potete farlo.

Ho pianto con Hanna, ho sofferto con lei, ho vissuto la sua storia.
La stessa storia di tante altre persone la fuori che si sentono sole ed emarginate, che subiscono atti di bullismo e non hanno il coraggio di parlarne o di reagire. Non hanno il coraggio di chiedere aiuto.

Non posso non fare i complimenti al cast che è stato spettacolare, Katherine Langford in primis che è riuscita a trasmettermi tutta la sofferenza del personaggio di Hannah.
Altra menzione va poi alla colonna sonora composta da musiche eccezionali, penso che non riuscirò più ad ascoltare The Night We Met senza piangere.

Ricordatevi che se siete in una brutta situazione potete uscirne in maniera diversa da come ha fatto Hannah, potete uscirne davvero.
Parlate con qualcuno perchè non siete soli. Ci sono persone che posso aiutarvi ad affrontare qualsiasi cosa stiate affrontando.


martedì 11 aprile 2017

Recensione: "The Darkest Part of the Forest" di Holly Black

Buongiorno lettori!
Ho letto questo libro l'anno scorso e speravo davvero che venisse pubblicato in Italia perchè è una storia bellissima e così è stato perchè oggi esce per Mondadori Nel profondo della foresta! In occasione dell'uscita ho deciso di ripubblicare la mia recensione  (per quello troverete già dei commenti) così potete convincervi a comprare assolutamente il libro!

THE DARKEST PART OF THE FOREST
Holly Black

Editore: Little, Brown & Company
Pagine: 337

Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra. Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli...
Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte. Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato. Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai. Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade...                                                                                       sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città. 



Fairfold non è una cittadina come tutte le altre. E' strana, magica, misteriosa.
Una cittadina dove gli abitanti e il popolo fatato vivono uno vicino all'altro. Ma questa non è l'unica peculiarità di Fairfold. I turisti vengono da ogni parte del mondo per vedere con i propri occhi se quello che si dice è vero, se nella foresta c'è davvero una bara trasparente fatta di vetro dove riposa un ragazzo con delle corna.
Ed è tutto vero.


Un principe come nelle favole, con maledizioni che potevano essere spezzate solo dal vero amore.

Nessuno sa da quanto tempo il ragazzo con le corna sia nella foresta ma ci sono cose che tutti sanno: generazione dopo generazione il ragazzo non si è mai svegliato, la bara è indistruttibile e si dice che chi tenta di romperla venga maledetto.
Poi un giorno la bara viene trovata rotta, vuota. Il ragazzo è stato liberato e ora è sveglio...

Ammetto che ci ho messo un po' a entrare in sintonia con questo libro ma ne ne è valsa la pena perchè è una vera e propria favola. Un po' oscura ma pur sempre una favola.
Da piccoli un po' tutti abbiamo fantasticato sul salvare il mondo dai cattivi no? Questo è anche il sogno di Hazel, salvare Fairfold dal misterioso mostro che vive nel cuore della foresta. Il suo personaggio mi è piaciuto e ho adorato l'evoluzione della sua storia ma quello di cui mi sono innamorata è Jack, un changeling, uno bambino scambiato alla nascita dalla fate, l'ho trovato ben caratterizzato nonostante non fosse un personaggio principale.
L'ambientazione è fantastica e le descrizioni sono davvero dettagliateAltro non posso dirvi altrimenti vi svelerei il segreto che si cela nel cuore della foresta, posso solo dirvi che c'è molto molto di più...


Mi sento in dovere di lasciarvi il  booktrailer perchè è bellissimo, la cantilena mi è entrata in testa e la adoro. Ma state attenti! Non dovete MAI dire l'ultima parola altrimenti evocherete il mostro!

There's a monster in our wood...

Allora? Cosa ne pensate? Spero di avervi convinto!

giovedì 6 aprile 2017

Recensione Cose che non voglio dimenticare di Lara Avery

Salve salve gente!
Pubblicare una recensione alla settimana mi è sempre piaciuto, un po perchè così non le accumulo e un po perchè mi piace essere costante con le pubblicazioni. Nell'ultimo periodo però ho notato che sto portando sul blog quasi sempre gli stessi post e mi dispiace perchè così risulta un po monotono ma la creatività e anche il tempo scarseggiano quindi purtroppo va così, spero non vi dispiaccia...
E dopo questo discorso ehm niente, nuova recensione CHE NOVITÀ e stavolta ringrazio la Mondadori che mi ha mandato una copia digitale del libro in questione.

COSE CHE NON VOGLIO DIMENTICARE
Lara Avery 

Editore: Mondadori
Pagine: 312

Samantha aveva in testa un piano ben preciso. Per prima cosa vincere il campionato nazionale di dibattito, poi trasferirsi a New York e diventare un affermato avvocato per i diritti umani. E infine, ovviamente, conquistare Stuart Shah, il ragazzo di cui è pazza. Tra lei e i suoi progetti però si mette in mezzo la rara malattia genetica di cui è affetta e che poco alla volta – così dicono i medici – le porterà via la memoria e la salute. Ma tutto si può dire di Sammie tranne che sia una diciassettenne che si abbatte facilmente. A un destino tanto assurdo, infatti, decide di opporsi con tutte le sue forze. E lo fa nell’unico modo che conosce: scrivendo. In un diario assolutamente non convenzionale, indirizzato alla sua futura sé e ribattezzato Libro delle cose che non voglio dimenticare, inizia ad annotare tutti i momenti belli (e meno belli) della sua vita: dal riavvicinamento al suo più vecchio e caro amico ai mille modi che lui si inventa per farla ridere, al primo romanticissimo appuntamento con il suo grande amore. E poi, ancora, dalle persone che le hanno spezzato il cuore e quelle che glielo hanno “aggiustato”. Perché se davvero lei dovrà andarsene presto, almeno lo farà con la consapevolezza di aver prima assaporato                                                                            tutto ciò che la vita poteva regalarle.



Sammie è affetta dalla malattia genetica di Niemann-Pick e se questo non bastasse il suo caso è di tipo C che è molto raro sopratutto in individui così giovani e oltre a tutta una serie di problematiche la più grave per Sammie è che col tempo perderà la memoria. E a lei la memoria serve! Deve vincere i campionati di dibattito e fare un sacco di altre cose tra cui andare al collage!
E così seguiamo questa ragazza nel suo percorso di vita, seguiamo la sua malattia attraverso le pagine da lei scritte, pagine che contengono tutto ciò che non vuole dimenticare.

Sto scrivendo questo libro per te. Come potrai dimenticarti le cose, se avrai questo pratico file come riferimento?

Sammie mi è piaciuta molto non solo per il modo in cui si è approcciata alla malattia: non si è mai arresa, ha continuato ad andare avanti anche quando tutti gli altri gli dicevano che era meglio fermarsi. Ma sopratutto mi è piaciuto il fatto che sapesse cosa volesse dalla sua vita, aveva chiaro dove voleva arrivare e cosa volesse diventare da grande ed è una cosa che ammiro moltissimo nelle persone. E la task force che si è creata contro l'NPC ? Senza dubbio una cosa originale!

Posso sconfiggere questa roba, lo so che posso, perchè più cose mi appunto per te, meno ne dimenticherò. 

La parte in cui era coinvolto Stuart non mi è piaciuta molto e non ho idea del perchè visto che comunque è un bravo ragazzo e fa pure lo scrittore! Fin dall'inizio invece Cooper mi è piaciuto da matti e ammetto che per una volta alcune cose le avevo già capite...
Il problema è stato che una parte del romanzo, quella centrale credo, non mi ha coinvolto tantissimo e non so a tratti l'ho trovata un pochino noioso ecco. In più all'inizio ho faticato un po ad entrare in sintonia con la struttura del libro perchè al suo interno sono riportati i pensieri di Sammie e quello che le accade ma anche liste e conversazioni, insomma non è il classico diario.
La storia di Sammie è davvero toccante e come dice lei stessa a volte non dobbiamo far altro che fermarci un attimo ed esistere, goderci il momento....

La vita non è solo una serie di trionfi.

Cosa ne pensate? Lo avete letto?

Spero di avervi incuriosito un po anche perchè sinceramente mi sembra di non aver sentito parlare moltissimo di questo romanzo...