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martedì 17 marzo 2015

Recensione: "Prodigy" di Marie Lu


Buon pomeriggio lettori. La cattiva notizia è che devo preparare due esami perciò è probabile che andrò un pò a rilento con le letture (vedremo...). La buona notizia è che ho trovato cinque minuti per pubblicare la recensione di Prodigy.
ATTENZIONE: non ho resistito e ho messo una frase spoiler, la trovate a fine recensione ma non preoccupatevi l'ho coperta.




Titolo: Prodigy (Legend #2)
Autrice: Marie Lu
Editore: Piemme Freeway
Data di pubblicazione: 11 marzo 2014
Pagine: 298
Prezzo: 16,50 €

TRAMA

Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire mai. June e Day arrivano a Vegas dopo essere miracolosamente sfuggiti all'ingiustizia della Repubblica quando l'inconcepibile accade: l'Elector Primo muore e il figlio Anden prende il suo posto. Mentre la Repubblica sprofonda nel caos, i due ribelli innamorati si uniscono ai Patrioti nel disperato tentativo di salvare il fratello di Day, Eden. E i Patrioti accettano, ma a una condizione: June e Day dovranno prima uccidere il nuovo Elector. È l'occasione per cambiare il mondo, per dare un senso alla morte di tante persone amate e di tanti innocenti... peccato che il nuovo Elector, l'affascinante e sensibile Anden, sembri completamente diverso dal suo crudele genitore. E se i Patrioti si stessero sbagliando?

RECENSIONE
Prodigy riprende la narrazione nove giorni dopo i fatti accaduti in Legend.
June e Day arrivano a Las Vegas, città militare piena di soldati della Repubblica e quindi molto pericolosa per i nostri protagonisti. 
Qui vengono aiutati dai Patrioti che accettano di salvare Eden, il fratello di Day, ad una condizione: uccidere il nuovo Elector. Si, perchè il vecchio Elector è morto lasciando la Repubblica in mano al figlio Anden. E questo è il momento giusto per ucciderlo e scatenare una rivolta nella Repubblica.
Day farebbe di tutto per salvare il fratello e June farebbe di tutto pur di salvare le persone che Day ama, così accettano.

«Benvenuti nei Patrioti, miei giovani amici. Siamo lieti di avervi tra noi.» Razor

Il piano di Patrioti viene messo in atto: June deve per fare in modo che Anden si fidi di lei per poi tradirlo, Day invece aiuterà i Patrioti a creare un po' di scompiglio. Lui è importantissimo per la causa perchè il popolo ormai lo ama e crede in lui. Day è in grado di accendere il popolo, basta una sua parola per far scatenare una rivolta in grado di far cadere la Repubblica.

«Ci siamo dentro insieme, giusto?.» mi sussurra. «Io e te?» June

Tutti noi vorremmo vedere la Repubblica cadere. Per quello che ha fatto a Day, per quello che ha fatto June, per tutte le bugie che ha raccontato al suo popolo, per il modo in cui ha trattato le persone dei settori poveri. Eppure c'è qualcosa in questo piano che non quadra. Chi sono i veri nemici? Di chi ci si può fidare? Anden è davvero lo spietato Elector dipinto dai Patrioti? E la Repubblica può davvero essere salvata? 
In questo capitolo abbiamo avuto modo di entrare, seppur per poco, nel mondo delle Colonie. Esse sono strane: scintillanti, piene di luci e pubblicità. Le Colonie sono davvero la terra promessa? Sono davvero il sogno di cui parlava il padre di Day? 

Marie Lu non delude mai! In Prodigy si possono notare i dubbi che si sono fatti strada nei protagonisti: June che nonostante tutto quello che le ha fatto la Repubblica non riesce a capire se si sente ancora fedele a essa e Day che vedendo le interazioni tra June e Anden si chiede come può competere con questo ragazzo ricco che può restituire a June la sua vecchia vita fatta di ricchezza e incarichi prestigiosi.
Mi è piaciuto che la scrittrice abbia dato un po' di spazio ad altri personaggi come Tess e Kaede e ci abbia fatto capire qualcosa in più su di loro. Ma la cosa che ho amato di più è stato farci vedere una June Iparis fragile agli occhi di Day. L'ha sempre vista come una ragazza forte, in grado di salvarsi da sola e June è proprio così ma questo non vuol dire che niente la scalfisca e lui se ne è accorto.

Mi accorgo di quanto possa essere fragile. Guance rosate. Piccole labbra morbide che contrastano con due grandi occhi, le ciglia scure. Non mi piace vederla così vulnerabile. Day

Prodigy mi è piaciuto e molto anche! Ma non come Legend e il fatto è che non so bene il perchè. Forse perchè i primi libri di una saga\trilogia conquistano sempre il mio cuore in maniera diversa dai seguiti. Non me la sono sentita quindi di dare cinque stelle piene ma neanche quattro e basta.

«Però l'anello di graffette resta il mio preferito.» June 
 Anche il mio June, credimi. 

Valutazione:

Sono contenta che la Piemme abbia deciso di portare da noi anche l'ultimo capitolo di questa trilogia. Perchè questa è una trilogia che merita davvero. Non mi resta che aspettare di avere tra le mani Champion, l'ultimo capitolo.

4 commenti:

  1. Ho trovato il tuo link sul link party degli Elfi e sono venuta a visitare il tuo blog: ti faccio i miei complimenti, è proprio bello e mi piace moltissimo!

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    1. Grazie mille francesca, i complimenti fanno sempre piacere.
      Benvenuta nel mio angolino :)

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Grazie per aver commentato! You make me sooo happy ♥