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mercoledì 18 maggio 2016

Recensione: "Acquanera" di Valentina D'Urbano

Buon giovedì lettori!
Le 4 ore di treno all'andata per raggiungere Torino mi hanno permesso di terminare il libro di cui vi parlo oggi... Il romanzo in questione è uscito come titolo bonus per la challenge a cui partecipo e dal momento che avevo già letto Il rumore dei tuoi passi della stessa autrice, ho deciso di dare una possibilità anche a questo libro...



ACQUANERA
di Valentina D'Urbano

Editore: TEA | Pagine: 360  | Prezzo: 10,00

È un mattino di pioggia gelida quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall’ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all’erosione dell’acqua nera del lago.
A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l’improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che, nonostante tutto e tutti, ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l’ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore.



RECENSIONE


Questo romanzo è particolare. A tratti intrigante.
Conosciamo la storia di tre donne appartenenti alla stessa famiglia, tre generazioni diverse. Elsa, Onda e Fortuna hanno vissuto in un paesino in cui nessuna delle tre è mai stata vista di buon occhio, non sono mai state accettate. Vengono invece giudicate ed evitate dai compaesani a causa di quello che sono, di quello che fanno. Perchè Elsa e Onda sono diverse, vedono e sentono cose che le altre persone non possono percepire e tanto meno capire...
Alcune parti di questo libro mi hanno resa un po triste, in particolare l'infanzia solitaria di Onda e la continua ricerca d'amore di Fortuna nei confronti della madre che nemmeno l'abbraccia...
Grazie alle storie di queste tre donne si snoda la vicenda di Luce, migliore amica di Fortuna, scomparsa anni fa... E fino all'ultimo mi sono chiesta cosa le fosse successo, dove fosse finita. Perchè piano piano impariamo a conoscere anche lei...
Forse era morta, forse era fuggita, ma non aveva importanza: tutti sapevano che comunque non sarebbe tornata.
La relazione tra Luce e Fortuna è una delle più strane che io abbia mai incontrato, a tratti l'ho trovata anche un po macabra, forse a causa del lavoro svolto da Luce. Elsa invece l'ho adorata, ha saputo dare a Fortuna quell'amore che sua madre gli ha sempre negato, l'ha fatta crescere cercando di non farle mancare quel sentimento ma si sa che l'amore di una madre non può essere rimpiazzato...
E' facile amare quelli che sono amati da tutti. Essere amato ti rende bello. Ma per amare qualcosa che nessuno vuole, serve coraggio.
E poi c'è quel lago attorno a cui ruotano le vite di tutti gli abitanti di Roccacchiara. Quel lago che è il protagonista del romanzo tanto quanto lo sono Elsa, Onda e Fortuna. Perchè quel lago è fatto così, dicevano gli anziani del paese...

Il finale è stato davvero inaspettato, un leggero colpo di scena anche se una cosa l'avevo intuita, il resto invece... Mi ha colpito dritto in faccia!


una storia davvero particolare

Avete già letto qualcosa di questa autrice? Se non lo avete ancora fatto ve la consiglio caldamente! Il suo modo di scrivere è davvero bello, coinvolgente e ricco di frasi che sanno colpirti dritto al cuore...


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