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mercoledì 6 maggio 2015

Recensione: "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde

Buon giorno lettori, in questi giorni ne ho approfittato per scrivere delle recensioni arretrate ma presto dovrò tornare a studiare (sobh). Quello che vi mostro oggi è il primo libro che ho letto quest'anno ed è anche l'ultima recensione arretrata del 2015.
Ho sempre voluto leggere Il ritratto di Dorian Gray ma non ne ho mai avuta l'occasione, così quando passeggiando tranquillamente per le vie del centro ho visto il libro esposto tra le occasioni di Libraccio non me lo sono lasciata sfuggire!

Titolo: Il ritratto di Dorian Gray
Autrice: Oscar Wilde
Editore: Giunti Demetra (collana Acquarelli best seller)
Anno di pubblicazione: 1999
Pagine: 187
Prezzo: 4,65

TRAMA
Conservare bellezza e giovinezza a ogni costo, vivere in un infinito presente anche se il prezzo è un'infinita dannazione: la storia di Dorian Gray è probabilmente una delle più note che la letteratura abbia mai raccontato, e non c'è generazione di lettori che non si sia confrontata con la straordinaria favola per adulti scritta da Oscar Wilde. Una favola che intreccia personaggi, o meglio anime molto diverse tra di loro: da Dorian Gray, il dandy che espia il proprio edonismo con la vecchiaia, a Lord Henry, il cui spirito cinico e decadente richiama quello dello stesso Wilde. Ma proprio l'intrecciarsi di tante anime, insieme alla fortissima tensione narrativa, fa si che l'incanto del Ritratto resti intatto nonostante il passare del tempo.

RECENSIONE
Ci troviamo nella Londra del XIX secolo dove il pittore Basil Hallward dopo essere rimasto affascinato dal giovane Dorian Gray decide di ricreare la bellezza del ragazzo su tela. Il ritratto che ne viene fuori è un vero e proprio capolavoro e non ritrae soltanto l'aspetto fisico del ragazzo ma anche l'innocenza tipica della gioventù di quel tempo.
Sarà proprio con questo ritratto che Dorian capirà il modo in cui le persone lo vedono: un ragazzo giovane, bello e affascinante, complici poi i discorsi di Lord Henry Wotton, amico di Basil, sulla giovinezza porteranno il ragazzo a desiderare di non invecchiare mai.

Che peccato che una tale bellezza sia destinata a svanire! Henry Wotton

Guardando con invidia il suo ritratto infatti, Dorian ammette che pur di restare giovane venderebbe l'anima al diavolo. Dal momento in cui Dorian pronuncia questa frase, qualcosa cambia. Inizia a notare dei cambiamenti nel quadro, l'espressione del volto non è più innocente ma è dominata da un ghigno che prima non vi era. 

Per paura che qualcuno scopra il cambiamento del quadro decide di spostarlo in una zona della casa accessibile solo a lui, dove nessuno potrà più vederlo. Le parole di Dorian hanno stipulato una sorta di “patto con il diavolo” che rende il ragazzo giovane e bello per sempre mentre il quadro invecchia al suo posto.

Penso che almeno tutti nella vita abbiano desiderato di poter vivere per sempre, di restare eternamente giovani senza rughe o capelli bianchi. Restare per sempre belli e affascinanti come Dorian. Ma il libro ci insegna che tutto ha un prezzo, anche il privilegio di non invecchiare mai.
Il libro ci mostra il cambiamento del protagonista: da giovane innocente Dorian Gray tramuta in un giovane che da importanza all'immagine e si da alla corruzione. Col tempo le chiacchiere sul ragazzo aumentano, tutti mormorano il suo nome al suo passaggio e le fanciulle si tengono a debita distanza da lui. Colpa della reputazione che si è creato, di tutti gli atti ingiusti che ha commesso, delle donne con cui è stato e dei piaceri che non si è mai negato. E mentre compie tutto ciò il quadro continua a invecchiare e riporta i segni delle sue azioni, come se volesse mostrargli la sua coscienza, la sua anima.

In seguito a un gesto folle gli incubi lo perseguiteranno, tant'è che non sarà più in grado di godersi la vita come era solito fare. Decide così di togliere di mezzo il quadro, fonte dei suoi mali e dei suoi incubi colpendo la tela con un coltello. Ciò però non sanerà i mali che affliggono Dorian ma lo porterà alla rovina.

La sua bellezza lo aveva rovinato, la bellezza e la giovinezza che aveva invocato.

Penso che questo racconto oltre a non invecchiare mai (stando in tema) sarà sempre attuale, perchè nonostante si ribadisca che la bellezza non è tutto, da anni ormai viene considerata una delle cose più importanti.
Magari un giorno riusciremo finalmente a far smettere alla società di mettere l'aspetto fisico su un piedistallo (lo spero davvero), chi lo sa...

Valutazione: 

2 commenti:

  1. Je, io l'ho letto tanto tempo fa ma, per qualche strano motivo visto che tutti mi dicono che è un piccolo capolavoro, non mi ha proprio convinta. T---T
    Forse se provo a rileggerlo adesso riuscirò ad apprezzarlo maggiormente ... mmm ... potrei davvero farlo!

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    Risposte
    1. Io l'ho letto perchè è uno dei classici che volevo assolutamente leggere, ovviamente è tutt'altra cosa dai libri che di solito leggo però offre dei bei spunti di riflessione...

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Grazie per aver commentato! You make me sooo happy ♥