ULTIME RECENSIONI

mercoledì 11 marzo 2015

Recensione: "Una grande e terribile bellezza" di Libba Bray


Buon pomeriggio lettori, la settimana scorsa ho terminato la lettura di marzo della Lega dei lettori, un'iniziativa davvero carina creata dal blog Il profumo dei libri. La lettura in questione è Una grande e terribile bellezza, primo capitolo della trilogia di Gemma Doyle. Questo libro è stato pubblicato nel 2008 e io non ne ho mai sentito parlare, come ha fatto a sfuggirmi non ne ho idea. Ammetto che la trama non mi dispiaceva ma non mi entusiasmava molto, difatti avevo votato per un altro libro. Ebbene alla fine mi sono ricreduta.


Titolo: Una grande e terribile bellezza (Gemma Doyle #1)
Autrice: Libba Bray
Editore: Elliot
Data di pubblicazione: 10 giugno 2008
Pagine: 454
Prezzo: 17,50 €

TRAMA
Fine Ottocento. Rimasta orfana di madre e trascurata da un padre schiavo del laudano, la sedicenne Gemma Doyle lascia Bombay, dove ha trascorso l'intera infanzia, per un severo e cupo collegio femminile appena fuori Londra, la Spence Academy. Qui, dopo molti tentativi, riesce a entrare nell'esclusivo gruppo formato dalla potente Felicity, la vezzosa Pippi e l'imbranata Ann. Dopo il primo periodo di permanenza, costellato di noiose lezioni, assurde dimostrazioni di maschilismo del corpo insegnante, rigida disciplina e, soprattutto, oscure visioni (nonché dalla presenza di Kartik, un giovane misterioso e seducente che l'ha seguita fin dall'India e l'avvisa di non dar retta ai sogni che la funestano), Gemma scopre un diario segreto che le svela l'esistenza dell'Ordine, una congrega di sole donne dedite alla magia e alla scoperta di universi paralleli dove tutto è possibile e della quale forse faceva parte la stessa madre. Assieme alle amiche, e nonostante la ferma opposizione di Kartik e di altri a lui vicini, la ragazza è intenzionata a saperne di più, a ribellarsi alle regole che la vorrebbero prima studentessa modello e poi moglie devota e madre premurosa, a raggiungere la grotta nascosta dove l'attende un destino sorprendente e dove alcuni pressanti interrogativi troveranno finalmente un chiarimento...

RECENSIONE
Il romanzo si apre a Bombay dove Gemma Doyle, la protagonista, passeggia per il mercato con la madre e già da questo primo capitolo si può intuire che c'è qualcosa di misterioso nella storia.
Due mesi dopo ci troviamo nella Londra dell'epoca vittoriana. Dopo la morte della madre, Gemma viene iscritta alla Spence Academy un collegio che educa giovani dame affinché imparino i mestieri di una donna e possano trovare marito.

Benvenuta nella scuola preparatoria, Gemma. Imparerai a ricamare, servire il tè, fare la riverenza. Gemma

Essendo la nuova arrivata Gemma viene presa di mira dalla popolare Felicity e dalla sua cricca ma non è intenzionata a soccombere alle loro cattiverie, risponde a tono alle beffe e cerca di proteggere Ann, la sua povera compagna di stanza che studia per diventare governante e che per questo viene presa in giro e derisa dalle altre.
Oltre ad avere a che fare con gli scherzi delle compagne Gemma deve fare i conti con il suo pessimo francese che potrebbe costargli un cambio di classe e le sue visioni. Si perchè dalla morte della madre Gemma ha delle strane visioni che non riesce a controllare.

Dopo essere riuscita ad entrare nelle grazie di Felicity, in poco tempo le ragazze
formano il loro gruppo composto da Felicity, la sua amica Pippi, Gemma e Ann
. Gemma condivide con loro il diario di Mary Dowd, una ragazza che è stata alunna della Spence nel 1871 e attraverso esso scoprono l'esistenza delll'Ordine, una congrega di donne che si dedicava alla magia. Sembra una banale storia inventata ma forse questo racconto può aiutare Gemma a capire cosa le sta succedendo e che cosa sono le sue visioni...

Si capisce subito che Gemma non è elettrizzata all'idea di indossare corsetti, crinoline e imparare i passi del valzer, lei è tutt'altro che una dama per bene e i suoi pensieri ce lo dimostrano, difatti il suo modo di pensare mi è piaciuto molto.
Nel romanzo viene sottolineato il ruolo della donna di quell'epoca: donna che non ha diritto di scelta, che il più delle volte viene data in matrimonio a un ricco e vecchio signore solo per soldi. Il compito di queste donne e quello di dare dei figli alla nazione e organizzare ricevimenti perciò ho adorato il fatto che la scrittrice ci abbia mostrato sogni a quell'epoca proibiti per una ragazza. Come Pippi che sogna di sposare il vero amore e non un vecchio riccone, come Gemma che la notte si ritrova a sognare Kartik, il giovane e misterioso ragazzo che la mette in guardia dalle sue visioni o Felicity che sogna il potere e tanti uomini.

«Devo, devo... Tutta la mia vita è stata un dovere.» Pippi

Avrei preferito vedere più interazione fra Gemma e il misterioso Kartik, ragazzo di cui non si sa quasi nulla. Magari il rapporto verrà approfondito nel secondo capitolo della trilogia, tuttavia non sono ancora sicura se proseguire o meno le avventure di Gemma. Nonostante il libro mi sia piaciuto e io mi sia affezionata alle ragazze (e un po' anche alla Spence), c'è qualcosa che non mi ha convinto del tutto. Credo non ci sia stata la scintilla ecco.


Valutazione:


2 commenti:

  1. Ciao Jessica! Questo romanzo non mi ha mai ispirato, anche se trovo la cover davvero bella *w*
    ps: hai un blog davvero carino, spero possa crescere sempre di più! In bocca al lupo <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rosa grazie mille per l'imbocca al lupo e spero anch'io che questo angolino possa crescere sempre più. Per quanto riguarda il libro ero un pò scettica anch'io ma alla fine non è male.

      Elimina

Grazie per aver commentato! You make me sooo happy ♥